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La ricerca rivolta a recuperare il mondo sonoro proprio delle composizioni che si eseguono, investe ora, dopo i periodi più antichi come Rinascimento e Barocco, anche il Classicismo, periodo nel quale il fortepiano, nome convenzionale per indicare la prima apparizione dello strumento che diventerà poi il nostro pianoforte, sostituisce a poco a poco il clavicembalo sotto la spinta dei nuovi ideali espressivi, forte delle nuove possibilità nell'ambito della dinamica, possibilità precluse alla tastiera cembalistica. Nel concerto, secondo appuntamento del ciclo progettato da Pietro Fabris per l'Università Popolare, il fortepiano ha fatto la sua apparizione portando un elemento di particolare interesse affidato a Giampietro Rosato che in Duo con il violoncellista Walter Vestidello ha eseguito una Sonata di Boccherini, le Sonate op.5 n.2 e op.102 n.2 di Beethoven per Duo e la Sonata op. 40 n.2 di Clementi per solo fortepiano. In Boccherini Vestidello allontana il discorso, certamente preponderante rispetto al fortepiano, dalle secche di un calcolato oggettivismo per caricarlo di risonanze emotive attraverso un'ampia gamma di varietà dinamica. Il rapporto fra i due strumenti si fa più equilibrato in Beethoven, strumenti che esaltano attraverso le splendide risorse dialogiche dei due interpreti i momenti di espansione melodica, le repentine incursioni drammatiche arrivando nell'op. 102 alla percezione delle sublimità trascendentali proprie dell'estrema maturità dell'autore, allegerendo i turgori di certe consuetudini esecutive per farsi sensibile invece ai richiami dell'antica tradizione apparsi particolarmente evidenti nell'Allegro fugato. La Sonata di Clementi nell'appassionata interpretazione di Rosato ha dimostrato la validità di uno strumento già di per sè perfetto in rapporto con la sua letteratura. Lo stupendo pomeriggio si è concluso con una Romanza di Mendelssohn dedicato alla memoria della violoncellista Teodora Campagnaro scomparsa prematuramente qualche tempo fa.

Gianfranco Ferrara
(da "Il Gazzettino" di Treviso. Giovedì 17 febbraio 2005)